Gianrico Carofiglio: uso, abuso e disuso delle parole.
2 marzo 2012 - eventi, la manomissione delle parole
Tags: Gianrico Carofiglio, la manomissione delle parole, Scienze della Comunicazione, Unipg
“La manomissione delle parole”: la nascita del libro, la vita di uno scrittore.
Il team Fuori Campus incontra Gianrico Carofiglio magistrato e autore del libro “La manomissione delle parole” durante il ciclo di incontri di Scienze della Comunicazione, dall’omonimo titolo, che si sono tenuti il 22 e il 23 marzo 2012.
Come nasce l’idea del suo libro?
Questo libro nasce prima ancora di essere scritto. Era stato infatti citato in precedenza in un mio romanzo, dove mi ero inventato che il protagonista si metteva a leggere un libro dal titolo “La manomissione delle parole” che però in realtà non esisteva. Sono stato sommerso di richieste dai lettori di questo libro: non riuscivano a trovarlo nelle librerie ed ho pensato che se c’era richiesta avrei potuto scriverlo veramente.
Cosa intende per manomissione?
La parola “manomissione” ha un significato duplice: il primo nasce dalla nostra lingua parlata, dove le parole sono deturpate o danneggiate in maniera dolosa, per colpa o per inconsapevolezza; l’altro significato di manomissione deriva dall’antico diritto romano dove la manomissione era la cerimonia con la quale uno schiavo veniva liberato. A me è piaciuto molto che due significati così diversi potessero fondersi per dare senso a ciò che volevo dire nel mio libro: volevo parlare della manomissione come danneggiamento delle parole ma anche come liberazione delle parole.
Le tesi sostenute nel suo libro possono essere utili per il lavoro del lobbista?
Sì, credo possono essere utili se il lobbista è una persona onesta. Sono favorevole al lobbismo praticato in maniera trasparente, cioè al lobbismo inteso come presentazione degli interessi di una categoria. Il lobbista ha bisogno di conoscere il significato delle parole e deve saperle usare anche per non essere tradito dalle stesse.
Secondo lei i media manomettono la realtà?
Sì, direi proprio di sì, e il libro nasce proprio per questo, è legato alla constatazione di questa patologia.
Nel suo libro lei riflette sul significato di parole-chiave quali vergogna, giustizia, ribellione, scelta: perché ha scelto proprio queste?
Il perché si sono usate certe espressioni si scopre sempre dopo aver scritto. Infatti non so esattamente perché le ho selezionate: anche se sono la base di una scelta arbitraria, c’è però un senso nel percorso e la scelta è spiegata nei collegamenti fra i vari capitoli. Fondamentale è la parola “scelta” che per molte ragioni è il completamento di un percorso.
Lei è un magistrato: come nasce la sua passione per la scrittura?
Ho sempre desiderato scrivere, non avrei mai detto di voler fare il magistrato o studiare diritto ma scrivere sì. Poi ho fatto il magistrato e mi è piaciuto, ma il fatto di scrivere mi era sempre rimasto e così ho afferrato l’idea e scrivere è diventato il mestiere.
Gianrico Carofiglio – La manomissione delle parole
27 febbraio 2012 - cultura, fuori campus, la manomissione delle parole, media e comunicazione
Tags: Gianrico Carofiglio
Intervista con il magistrato e scrittore Gianrico Carofiglio che ha presentato all’Università di Perugia il libro “La manomissione delle parole”.
La manomissione delle parole: il doppio significato tra alterazione e liberazione.
16 febbraio 2012 - iniziative, lobby
Tags: 110 Caffè, Gianrico Carofiglio, lobby, Scienze della Comunicazione, Thank you for smoking, Unipg
Lobby, potere e persuasione al centro degli incontri di Scienze della Comunicazione.
Nell’attuale contesto politico-sociale, l’attività di lobbying, ancora una volta, assume una connotazione negativa poiché la si considera una pratica di rappresentanza di interessi che opera ai margini della legge.
Ne è prova il suo ruolo svolto in riferimento al tema delle “liberalizzazioni”: una questione che ha assunto toni accesi e ha visto contrapporsi interessi divergenti.
Questo e altri episodi analoghi hanno caratterizzato la storia delle lobby in Italia. Da qui nasce l’esigenza di discutere sul ruolo della persuasione delle parole e sull’argomentazione razionale, armi fondamentali per il lavoro del lobbista.
A tal proposito, i corsi di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Perugia hanno organizzato due incontri dal titolo “La manomissione delle parole”. Il nome dell’iniziativa prende spunto dall’omonimo libro di Gianrico Carofiglio, magistrato e scrittore.
Il primo incontro – mercoledì 22 febbraio alle 15,30 presso il 110Cafè – prevede la proiezione del film Thank you for smoking tratto dal romanzo di Christopher Buckley e diretto da Jason Reitman.
Nick Naylor, protagonista del film, è il portavoce della Big Tobacco il cui obiettivo principale è quello di difenderne gli interessi minacciati sempre più dai detrattori delle sigarette.
Compito non facile in un’epoca caratterizzata da campagne di sensibilizzazione alla salute e dai numerosi divieti anti-fumo. Come riuscirà allora il nostro protagonista nella sua impresa?
L’arte della persuasione e l’abilità dialettica saranno i suoi punti di forza attraverso i quali egli “filtrerà” la realtà cercando di dimostrare che “se argomenti, non hai mai torto”.
Nel secondo incontro – giovedì 23 febbraio alle 16 presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia – Gianrico Carofiglio dibatterà sul potere creativo delle parole e sul loro uso spesso improprio e superficiale, con conseguente perdita del loro significato reale.
È necessario, quindi, restituirgli un senso attraverso quell’operazione di rottura e di ricomposizione che lo stesso Carofiglio definisce “manomissione”.
Nella sua opera, l’autore, si focalizza sul recupero della forza originaria di alcuni termini quali vergogna, giustizia, ribellione, bellezza e scelta, anche attraverso il punto di vista di poeti, scrittori e filosofi.