“Piano e piani di comunicazione”
28 marzo 2012 - eventi
Tags: acap, Angelo Buonumori, Cantina Signae-Cesarini Sartori, Comune di Perugia, Consiglio Regionale dell'Umbria, Fuori Lab, Gmf-Grandi Magazzini Fioroni, Luca Dini, Paolo Mancini, Radiophonica, Stefano Baldassarri, sulga
Spunti e riflessioni dal seminario annuale di Fuori Campus
“Ho sempre pensato che lo scrivere annunci pubblicitari si collochi al secondo posto
fra le attività di scrittura più lucrative. Al primo c’è la richiesta di riscatto”. Con questa citazione di Philip Dusenberry il seminario del 21 marzo 2012 Piano e piani di comunicazione è entrato nel vivo e ha permesso di fare una riflessione sul ruolo che riveste oggi la comunicazione in un’epoca di crisi, ma non di crisi della comunicazione.
Ad aprire l’evento e a introdurre gli ospiti presenti è stato Paolo Mancini, presidente dei Corsi di Laurea interfacoltà in Scienze della Comunicazione: il seminario rappresenta ormai un appuntamento annuale per la presentazione dei progetti realizzati dai ragazzi di Fuori Campus, il laboratorio di comunicazione d’impresa interno ai nostri corsi di laurea e per questo anno si è scelto come tema centrale e filo conduttore un tema di ampio respiro e cioè il piano di comunicazione.
La parola a due professionisti: Stefano Baldassarri, direttore del Gruppo Publimedia, agenzia di servizi per la comunicazione, docente di Teoria e tecniche della comunicazione pubblicitaria per diversi anni nei nostri Corsi di laurea, e Angelo Buonumori, direttore dell’agenzia di comunicazione Thema e docente di “Teoria e Tecnica della Comunicazione Pubblicitaria” presso l’Università per Stranieri di Perugia.
Stefano Baldassarri ha invitato il pubblico presente in aula a fare una riflessione e a porsi la domanda: “Su che piano è oggi la comunicazione?”. Ha spiegato poi che spesso le imprese e gli enti vi si approcciano in modo sommario e approssimativo, affidandola ai titolari stessi dell’azienda, che nella gran parte dei casi non hanno le competenze necessarie per gestirla; ha affermato che la comunicazione non è in alcun modo obbligatoria ma dal momento che si fa occorre indagare a fondo le aspettative che si hanno nei suoi confronti ed esplicitare i risultati che si vogliono ottenere attraverso il suo utilizzo.
Ha spiegato inoltre, che in una situazione economica di crisi come quella che il nostro Paese sta attraversando, è comune l’atteggiamento per cui una delle prime spese ad essere tagliate dalle aziende è proprio quella relativa alla comunicazione. Questo è uno dei tanti motivi per cui un’attenta pianificazione è il presupposto necessario affinché la comunicazione generi dei ritorni soddisfacenti, in termini di investimenti.
La parola è poi passata ad Angelo Buonumori che, con una “mini-lezione”, ha offerto a noi studenti preziosi consigli per la pianificazione strategica delle comunicazione e una panoramica sugli artifici retorici più utilizzati in pubblicità. Buonumori ha spiegato che non esiste buona comunicazione fatta di sola creatività o di sola strategia: i due ingredienti sono fortemente complementari.
Il seminario è proseguito con le presentazioni dei progetti di Fuori Campus per il Consiglio regionale dell’Umbria, il Comune di Perugia, la cantina Signae Cesarini- Sartori, il Gruppo Grandi Magazzini Fioroni e FuoriLab, il laboratorio interno in partenership con Radiophonica. Sul palco si sono alternati i gruppi di studenti e i responsabili degli enti e delle aziende che hanno rivestito il ruolo di committenti per i lavori realizzati. Tutti gli ospiti hanno manifestato soddisfazione e entusiasmo per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrata dagli studenti, che attraverso queste collaborazioni hanno avuto la possibilità di misurarsi sul campo e di mettere in pratica quello che ogni giorno studiano nei corsi di laurea triennale e magistrale.
Piccole anticipazioni sui progetti che sono in corso di realizzazione (Comune di Perugia – seconda parte, il Fantacity Festival e Farchioni per Vinitaly) e sulle future collaborazioni, come quella con Acap e Sulga, hanno concluso l’evento prima dei saluti finali di Luca Dini, ideatore e coordinatore di Fuori Campus.
Piano e Piani di Comunicazione: appuntamento per il 21 marzo
16 marzo 2012 - seminario
Tags: Cantina Signae-Cesarini Sartori, Comune di Perugia, Consiglio Regionale dell'Umbria, Fuori Lab, Gmf-Grandi Magazzini Fioroni, piano di comunicazione, Radiophonica, Scienze della Comunicazione, seminario, Unipg
Ricette per un buon piano di comunicazione create dai fuoricampisti
Un buon messaggio, la definizione del target e la scelta dei mezzi sono tre fra i principali ingredienti per la realizzazione di un efficace piano di comunicazione sia che si tratti di un’azienda sia che si tratti di una pubblica amministrazione. Gli studenti dei corsi di laurea in Scienze della Comunicazione, dopo aver acquisito le conoscenze teoriche, si sono cimentati, attraverso le opportunità offerte da Fuori Campus, nell’ideazione di strategie di comunicazione per importanti realtà aziendali legate al territorio umbro e non solo.
I corsi di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Perugia hanno organizzato il seminario annuale di presentazione dei progetti realizzati da Fuori Campus dal titolo “Piano e Piani di Comunicazione” – mercoledì 21 marzo 2012 alle ore 10.00 nell’aula 2 della Facoltà di Scienze Politiche, via Pascoli.
Saranno presentati i quattro progetti realizzati dagli studenti nel 2011 e illustrate le attività svolte dalla redazione del Laboratorio Interno, il Fuori Lab. I “clienti” che si sono affidati a Fuori Campus sono:
- Cantina Signae – Cesarini Sartori: azienda vinicola, per la quale i ragazzi hanno proposto iniziative volte a promuovere il marchio “Rossobastardo” presso un target di giovani;
- Comune di Perugia: l’obiettivo del progetto è stato quello di condurre un’indagine statistica al fine di rilevare i comportamenti e gli atteggiamenti degli automobilisti di Perugia;
- Consiglio Regionale dell’Umbria, per il quale i tirocinanti hanno realizzato spot e documentari sulla trasparenza e sulla partecipazione della cittadinanza;
- Gmf (Grandi Magazzini Fioroni): gli studenti hanno analizzato l’immagine del marchio Emi-Hurrà attraverso uno studio statistico.
- Fuori Lab: redazione del portale, gestione social network, organizzazione eventi, coordinamento attività dei diversi gruppi di lavoro.
Il seminario, coordinato dal professor Paolo Mancini, inizierà con la relazione introduttiva di Angelo Buonumori, Direttore Generale Thema e Stefano Baldassarri, Amministratore Gruppo Publimedia. Nel corso dell’evento interverranno Simonetta Silvestri, Regione dell’Umbria; Roberto Ciccone e Stefania Papa, Comune di Perugia; Luciano Cesarini, Cantina Signae Cesarini Sartori; Claudio Martinelli, GMF Grandi Magazzini Fioroni Spa; Fuori Lab e Radiophonica, la web radio universitaria con la quale Fuori Campus ha attivato un partenariato. Concluderà l’incontro il professor Luca Dini.
L’invito all’evento è rivolto a tutti gli studenti dei corsi di laurea in Scienze della Comunicazione e alle aziende interessate ad una eventuale collaborazione con Fuori Campus.
Mauro Magatti: “la libertà è la mia soluzione per uscire dalla crisi”
16 marzo 2012 - eventi
Tags: Comune di Perugia, crisi economica, Governo Monti, Libertà Immaginaria, Mauro Magatti, Unipg, Università Cattolica di Milano
Il sociologo ed economista si interroga sulla natura della crisi economica e ne illustra le possibili cause.
Le Facoltà di Scienze Politiche e di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Perugia hanno organizzato un ciclo di incontri dal titolo “I volti della crisi. Economia, politica e società”. Il protagonista del primo incontro è Mauro Magatti, docente di Sociologia della globalizzazione presso l’Università Cattolica di Milano, e il team di FuoriLab, ovviamente, non poteva non intervistarlo.
Partendo dal titolo del seminario, secondo lei qual è l’origine della crisi economica?
La domanda naturalmente è un po’ impegnativa. La recessione economica è la crisi di quel modello di crescita iniziato durante gli anni Ottanta e i primi anni Novanta a cui si attribuiscono grandi meriti storici. Sicuramente è stato fatto un grande salto in avanti sul piano planetario per quanto riguarda la produzione di benessere che, però, presenta gravi elementi di contraddizione esplosi insieme alla crisi.
Quale interpretazione sociologica darebbe alla crisi attuale?
Io ho un approccio per cui economia e società non si dividono, ma si intrecciano. La mia lettura è di tipo weberiano e riflette lo spirito della forma capitalistica realizzatasi in questi venti anni, con i suoi fallimenti e le sue contraddizioni. Mi spiego: com’è stato possibile che vent’anni di crescita abbiano lasciato i paesi occidentali così indebitati? Questo è un risultato paradossale. Io credo che la spiegazione stia nel fatto che il sistema finanziario rendeva possibile un tale disavanzo per cui tutti si sono indebitati e, alla fine, questo grande castello tecnico è crollato perché trascurava tutta una serie di aspetti altrettanto importanti.
Lei è autore di alcuni libri tra cui “Libertà immaginaria”: cosa intende con tale espressione?
Intendo dire che le società occidentali hanno attraversato, negli ultimi 30-40 anni, la prima fase storica in cui la libertà è stata un’esperienza di massa. Non si è mai verificata, da nessuna parte e in nessun momento della storia, una situazione in cui il 90% della popolazione aveva accesso al benessere economico in un regime di democrazia politica di pluralismo culturale. Una condizione che i nostri antenati avrebbero potuto considerare paradisiaca. In questo contesto la libertà è come se ci fosse sfuggita di mano, vuoi perché la tecnica ha preso il sopravvento, vuoi perché l’individualismo ha prodotto disuguaglianze e ingiustizie, vuoi perché il sistema mediatico è diventato dominante.
Discipline come la sociologia e la psicologia in che modo possono fornire un aiuto per uscire dalla crisi?
Sono assolutamente fondamentali. Viviamo in un’epoca leggermente paradossale dove gli economisti, che sono i principali autori di quel sistema che si è rivelato problematico, si presentano anche come gli unici “medici”. Con tutto il rispetto per le scienze economiche, il cui contributo è fondamentale e che conosco perché le ho studiate, credo debbano essere integrate con altre discipline.
Cosa ne pensa della gestione della crisi da parte del Governo Monti?
Dal breve ragionamento che abbiamo affrontato si evince che l’Italia sta attraversando una situazione del tutto particolare, nel senso che ha partecipato molto marginalmente al processo di globalizzazione e, quindi, il panorama economico italiano va visto con un paio di occhiali leggermente diversi.
La crisi economica secondo Mauro Magatti
15 marzo 2012 - eventi, politica economica, sociologia
Tags: Comune di Perugia, Facoltà di lettere e filosofia, Facoltà di scienze politiche, Libertà Immaginaria, Mauro Magatti, Natura e origini della crisi economica, Università Cattolica di Milano
Per il primo degli appuntamenti del ciclo di seminari “I volti della crisi. Economia, politica e società” organizzato dall’Università degli Studi di Perugia e dal Comune di Perugia il team di FuoriLab ha intervistato Mauro Magatti, sociologo ed economista dell’Università Cattolica di Milano.
