La manomissione delle parole: il doppio significato tra alterazione e liberazione.

16 febbraio 2012 - iniziative, lobby
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Lobby, potere e persuasione al centro degli incontri di Scienze della Comunicazione.

Nell’attuale contesto politico-sociale, l’attività di lobbying, ancora una volta, assume una connotazione negativa poiché la si considera una pratica di rappresentanza di interessi che opera ai margini della legge.
Ne è prova il suo ruolo svolto in riferimento al tema delle “liberalizzazioni”: una questione che ha assunto toni accesi e ha visto contrapporsi interessi divergenti.

Questo e altri episodi analoghi hanno caratterizzato la storia delle lobby in Italia. Da qui nasce l’esigenza di discutere sul ruolo della persuasione delle parole e sull’argomentazione razionale, armi fondamentali per il lavoro del lobbista.
A tal proposito, i corsi di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Perugia hanno organizzato due incontri dal titolo “La manomissione delle parole”. Il nome dell’iniziativa prende spunto dall’omonimo libro di Gianrico Carofiglio, magistrato e scrittore.

Il primo incontro – mercoledì 22 febbraio alle 15,30 presso il 110Cafè – prevede la proiezione del film Thank you for smoking tratto dal romanzo di Christopher Buckley e diretto da Jason Reitman.
Nick Naylor, protagonista del film, è il portavoce della Big Tobacco il cui obiettivo principale è quello di difenderne gli interessi minacciati sempre più dai detrattori delle sigarette.
Compito non facile in un’epoca caratterizzata da campagne di sensibilizzazione alla salute e dai numerosi divieti anti-fumo. Come riuscirà allora il nostro protagonista nella sua impresa?
L’arte della persuasione e l’abilità dialettica saranno i suoi punti di forza attraverso i quali egli “filtrerà” la realtà cercando di dimostrare che “se argomenti, non hai mai torto”.

Nel secondo incontro – giovedì 23 febbraio alle 16 presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia – Gianrico Carofiglio dibatterà sul potere creativo delle parole e sul loro uso spesso improprio e superficiale, con conseguente perdita del loro significato reale.
È necessario, quindi, restituirgli un senso attraverso quell’operazione di rottura e di ricomposizione che lo stesso Carofiglio definisce “manomissione”.
Nella sua opera, l’autore, si focalizza sul recupero della forza originaria di alcuni termini quali vergogna, giustizia, ribellione, bellezza e scelta, anche attraverso il punto di vista di poeti, scrittori e filosofi.

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