La neodottoressa Stefania Sorio ci racconta il suo percorso di studi

23 febbraio 2012 - fuori campus, iniziative, lavoro, marketing, stage e tirocinio

Stefania Sorio, neodottoressa in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa, racconta il suo percorso formativo che l’ha portata oggi a ricoprire un ruolo nell’azienda Kemon S.P.A. come Assistente della direzione commerciale Italia.

Laurea in Scienze della Comunicazione: opportunità e miti da sfatare.

22 febbraio 2012 - lavoro, stage e tirocinio
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Stefania Sorio, neodottoressa, parla del percorso di studi alla luce delle sue esperienze professionali.

Il team di Fuori Campus ha incontrato Stefania Sorio in occasione della sua laurea in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa.  Stefania ci ha raccontato  il suo percorso formativo, in cui l’Università degli Studi di Perugia e, in particolar modo, il corso di Laurea in Scienze della Comunicazione hanno svolto una funzione determinante. La nostra collega oggi ricopre il ruolo di Assistente della direzione commerciale Italia nell’azienda Kemon S.P.A..



Quale è stato l’argomento di tesi?

Mi sono occupata di una tesi che parla del cambiamento culturale e dello sviluppo di nuove strategie competitive attraverso lo studio in particolare, del caso Kemon spa. In questa azienda ho svolto uno stage di durata annuale (6+6) nel 2010 come Assistant Product Manager nella sede di San Giustino e subito dopo sono stata assunta nella sede di Milano al Kemon Style Lab come Assistente della direzione commerciale Italia.

A cosa ti è servito il corso di laurea in Scienze della Comunicazione ai fini del tuo lavoro?

Sembrerà  retorica ma mi è servito tantissimo. Quando ho iniziato lo stage in Kemon stavo seguendo il corso di Strategie Politiche della Comunicazione aziendale. In quel momento Kemon stava attraversando un periodo di cambiamento sia culturale che di assetto strategico. Studiare l’esame della professoressa Addamiano mi ha consentito di acquisire quelle competenze che mi hanno permesso di non avere gli occhi chiusi e fare solo il mio lavoro, ma di comprendere quello che stava accadendo sia nell’azienda, sia  all’interno del mercato dell’acconciatura professionale per capelli nel quale stavo operando. Scienze della Comunicazione mi ha fornito quelle competenze necessarie a destreggiarmi nel mio compito, non solo per quello che ero stata chiamata a fare: mi hanno permesso di “fare carriera”.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritta a Scienze della Comunicazione?

Ho iniziato il corso di laurea triennale con un obiettivo ben preciso: riuscire ad applicare, direttamente sul campo, le competenze che avrei acquisito durante gli studi. All’epoca ritenevo che solo poche Università offrissero una simile opportunità agli studenti. Per questo motivo ho svolto sin da subito vari stage, all’Ufficio Stampa dell’Università degli Studi di Perugia, presso l’Ufficio Educazione della Regione Umbria e, infine, nell’azienda Kemon.

Se dovessi fare un’analisi SWOT dei corsi di laurea in Scienze della Comunicazione, quali punti di forza e di debolezza evidenzieresti?

Aver svolto sia la triennale che la magistrale a Perugia mi ha portato a evidenziare un punto di debolezza su tutti, cioè la ripetitività degli esami, il fatto che gran parte di essi non ha avuto un valore aggiunto effettivo alla preparazione di noi studenti e al corso di laurea magistrale rispetto a quello triennale. Infatti pochi esami, ma fondamentali, hanno fornito tutte quelle competenze necessarie per orientarsi, con più facilità, nel mondo del lavoro. Un punto di forza, invece, è rappresentato dall’opportunità di svolgere stage formativi, accattivanti e vantaggiosi, grazie ai quali sono stata assunta presso la Kemon.

Quanto ti sono servite le tue esperienze professionali nello svolgimento della tua carriera universitaria?

Direi tantissimo. Il fatto che abbia sostenuto gli ultimi esami della mia carriera universitaria durante lo svolgimento dello stage in Kemon mi ha dato la possibilità di affrontare le prove con un atteggiamento completamente diverso: con una minore ansia e una maggiore padronanza dei contenuti. Le competenze acquisite sul lavoro mi davano la sicurezza che stessi assimilando i contenuti con un occhio critico diverso e con una maggiore consapevolezza. Durante il corso di laurea magistrale ho sostenuto esami brillanti: proprio grazie alle esperienze professionali li ho affrontati non più come degli scogli da superare, ma come dei gradini da percorrere giorno dopo giorno.

Su Scienze della Comunicazione sono nati molti pregiudizi, cosa diresti per sfatarli?

In primo luogo direi che la volontà deve partire da noi studenti. Ci sono molti di noi che sicuramente hanno fatto una cattiva pubblicità a Scienze della Comunicazione e che hanno avvalorato le voci secondo le quali gli esami sono “facili” e i voti vengono “regalati”: non è vero! Personalmente non ho mai svolto il corso di laurea con questa ottica: l’ho sempre affrontato con la volontà di sostenere ogni esame al massimo delle mie potenzialità, con la frequenza del corso e lo svolgimento di ricerche parallele, insomma con la volontà di lavorarci su. Il mito (negativo n.d.r.) di Scienze della comunicazione deve essere sfatato da noi studenti. Intraprendere questo corso presuppone la volontà di raggiungere obiettivi precisi quali, ad esempio, lavorare in un determinato ambito come quello del marketing o della stampa. Bisogna essere convinti di quello che si sta facendo e riuscire a prendere quello che di buono c’è in ogni esame. Bisogna avere un progetto di studi, un progetto professionale e un progetto di vita!

Anita Paris e il servizio Job Placement dell’Ateneo di Perugia

15 febbraio 2012 - iniziative, stage e tirocinio
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La dottoressa Anita Paris ci ha illustrato le attività del Servizio Job Placement dell’Università degli Studi di Perugia e le opportunità che esso offre ai neolaureati. Ha inoltre invitato tutti gli studenti a partecipare al Job Day del prossimo 8 maggio.

Job Placement, un ponte tra università e lavoro

7 febbraio 2012 - stage e tirocinio
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Parla la responsabile del servizio: “A maggio un importante evento d’ateneo: il Job Day”

Gli studenti prossimi alla laurea si trovano spesso a interrogarsi sul loro futuro, anche quello più immediato: quali opportunità dopo la laurea? A chi rivolgersi? Per scoprirlo e conoscere gli aspetti di un’importante opportunità, di cui probabilmente non sono tutti a conoscenza, abbiamo intervistato Maria Anita Paris, responsabile del servizio Job Placement dell’Università degli Studi di Perugia.

Da quanti anni è nato il servizio e perché?

Il servizio è nato nel 2007. Non  si chiamava allora Servizio Job Placement ma era stato creato come servizio agli studenti/laureati nell’ambito del progetto Fixo (Formazione, innovazione per l’occupazione, ndr) in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Poi, nel 2010 l’Ateneo di Perugia, per migliorare e sviluppare tutti i servizi rivolti ai laureati, ha voluto strutturare questo servizio in maniera  definitiva  dotandolo di nuove risorse umane. Infatti oggi, il Servizio Job Placement è sotto la direzione amministrativa e più precisamente è stato  inserito  nell’ambito di una  grande struttura con l’acronimo di C.A.R (Centro Amministrativo di supporto alla Ricerca).

Una volta conseguita la laurea, per quanto tempo gli studenti possono usufruire del servizio?

Il nuovo decreto, pubblicato nel  mese di agosto e trasformato in legge n. 148 il 14 settembre 2011, ha accorciato i tempi per poter svolgere un tirocinio dalla data di laurea. La nuova  legge infatti prevede che i laureati possano attivare uno o più stage entro i dodici mesi e non più entro i 18 mesi dalla laurea.

Che cos’è un tirocinio?

Il tirocinio formativo o stage costituisce un’opportunità importante di conoscenza diretta del mondo del lavoro (presso aziende  pubbliche e private), un’occasione di acquisizione di specifiche professionalità volte ad arricchire anche il  proprio CV.

Quanti sono gli studenti che si rivolgono al vostro servizio e quanti, poi, trovano impiego nella struttura presso la quale hanno effettuato il tirocinio?

I laureati che si rivolgono al Servizio Job Placement sono numerosi e il servizio si sta attivando perché possano essere sempre di più. Inoltre per ottenere un buon inserimento professionale, si consiglia a tutti i laureati iscritti di effettuare  presso il Servizio JP un colloquio con un’orientatrice  professionale  che, insieme al laureato,   individuerà il percorso più idoneo da percorrere e la struttura più adatta a cui inviare il CV. Nel  2011, dei 140 ragazzi colloquiati, 30 sono stati contrattualizzati a tempo determinato e indeterminato da aziende nazionali e locali. Considerato il difficile momento questo è un piccolo ma importante risultato del Servizio JP.

Quali sono le funzioni del servizio?

Le attività del Servizio Job Placement sono numerose: si occupa principalmente di accorciare la distanza tra mondo accademico e mondo imprenditoriale. Attraverso questo canale e questo ponte,  le imprese possono conoscere meglio i laureati. Come si accorcia questa distanza? Cercando di comunicare con le aziende, di proporre loro le competenze dei laureati e facendo un’azione forte di recruiting aziendale. Dall’altra parte, invece, si cerca di far conoscere il servizio a tutti i laureati attraverso – oltre al passaparola –, la pagina web e quindi attraverso le e-mail e la pubblicazione delle offerte di stage, tirocini e offerte di lavoro.

L’Università degli Studi di Perugia, in qualità di ente promotore del tirocinio, garantisce alle aziende  la copertura assicurativa INAIL e responsabilità civile secondo la normativa vigente.

Quante aziende all’anno schedate nel vostro database e dove si trovano?

Le aziende con cui il Servizio Job Placement collabora e stipula convenzioni sono distribuite su tutto il territorio nazionale, ma principalmente in Umbria. Nel 2011 su 206 aziende contattate circa 150 si sono convenzionate con il Servizio JP.

Gli studenti dove possono trovare informazioni?

Le informazioni sono disponibili presso gli uffici in via Fabretti, n° 46 e nella pagina web dedicata www.unipg.it/studenti/placement.jsp. Si può contattare il servizio telefonicamente o attraverso l’indirizzo e-mail job.placement@unipg.it

Oltre agli stage quali attività organizzate?

L’attività del servizio prevede l’organizzazione sia di eventi per le aziende che ne fanno richiesta singolarmente, sia di giornate di incontro più allargate tra i responsabili delle varie strutture e i laureati. A tal proposito, è l’occasione per ricordare a tutti gli studenti e a tutti i laureati che l’9 maggio 2012 il Servizio Job Placement organizzerà un importante evento di Ateneo, il Job Day UNIPG, volto a favorire un incontro diretto tra aziende e laureati. È un’opportunità  importante per tutti i laureati di tutte le facoltà di incontrare direttamente i responsabili delle aziende. Gli aggiornamenti della manifestazione saranno pubblicati, quanto prima, nella pagina web del Servizio Job Placement.

Un augurio agli studenti…

“Vi auguro di affermarvi sia nella vita personale che in quella professionale. Più che un augurio, il mio vuole essere un consiglio: non demoralizzatevi! Perché se seguirete con  determinazione  e impegno il vostro percorso di formazione, attraverso gli  stage  o  altre esperienze dirette, raggiungerete sicuramente i vostri obiettivi professionali.   Lo staff del Servizio Job Placement è comunque  a vostra disposizione  per  offrirvi tutti i servizi  che,  ci auspichiamo,  vi aiuteranno a trovare la strada migliore da percorrere”.